Paperino Boscaiolo

Il Boscaiolo Pierre

Il 1941 è sicuramente un anno ricco per Paperino, la cui serie vede la produzione di ben otto cortometraggi. Il primo di questi riprende lo stesso schema di The Riveter, uscito l'anno precedente, in cui Paperino viene messo alle dipendenze di un massiccio e burbero clone di Gambadilegno. Di recente abbiamo visto come questo personaggio sia stato trasformato in una sorta di jolly, una figura versatile e capace di interpretare svariati ruoli, opponendosi sia a Topolino che a Paperino. In questo caso il setting sono i boschi canadesi, che Paperino visita in qualità di vagabondo. Il “pietride” in questione assume qui il nome di Pierre, boscaiolo francofono che si lascerà andare più volte ad esclamazioni e biascicamenti nella sua lingua. Non si può fare a meno di notare che l'idea di un Gambadilegno che lavora come boscaiolo ispirerà quello stesso anno la storia a strisce Mickey Mouse and the Mistery at Hidden River (Topolino e il Boscaiolo), firmata da Floyd Gottfredson e Merril De Maris. In quel lungo ciclo il “Pierre” in questione si rivelerà essere il vero Gambadilegno, il quale per l'occasione mostrerà a Topolino la sua nuova protesi, in tutto e per tutto simile ad un arto vero. Da questo momento in poi la gamba di legno, assente da tempo anche sul grande schermo, sparirà definitivamente anche dai fumetti.
Il Miglior Inseguimento

Timber è uno short piuttosto riuscito, la cui trama, scritta da Carl Barks e Jack Hannah, si articola in tre diversi segmenti. Nel primo vediamo Paperino cercare di rubare sotto il naso di Pierre del cibo, ignaro del fatto che il boscaiolo sia ben vigile. La mimica dell'imponente personaggio è ancora una volta ricalcata su quella di Oliver Hardy, che era solito temporeggiare guardando in camera imbronciato, poco prima di esplodere. Nella seconda sequenza, Paperino verrà reclutato a forza da Pierre e costretto a lavorare come boscaiolo, dando vita a gag basate sui suoi disastri. Ma è nella terza e ultima parte che il corto scopre le sue carte, riproponendo una versione ancora più frizzante dell'inseguimento con cui si concludeva The Riveter. La memorabile sequenza vede infatti Paperino e Pierre rincorrersi sui carrelli ferroviari, tra miniere, segherie e ammassi di carbone, perdendo progressivamente i pezzi del proprio veicolo. Il dinamismo e l'umorismo della scena è veramente unico, e contribuisce a scolpire nella memoria Timber come uno dei migliori corti di questa annata. Va infine notato che è con questo cortometraggio che viene messo da parte il tema musicale di Paperino, che l'anno precedente aveva fatto capolino nei credits di Window Cleaners, Fire Chief e persino Bill Posters. A partire da The Golden Eggs ce ne sarà un altro, tuttavia nel 1944 nei credits di Donald and the Gorilla (1944) e Commando Duck verrà nuovamente utilizzato questo.


di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia (2011), I Love Paperopoli (2017) e PK Omnibus (2023).

Scheda tecnica
- Titolo originale: Timber
- Anno: 1941
- Durata:
- Produzione: Walt Disney
- Regia: Jack King
Credits
Nome | Ruolo |
---|---|
Walt Disney | Produttore |
Jack King | Regista |